. CNA VENETO: BUONO IMPIANTO LEGGE, MA TROPPE DELEGHE ATTUATIVE ALLA GIUNTA REGIONALE

Il Consiglio regionale del Veneto, ha approvato a maggioranza, con 29 voti favorevoli, 13 contrari e 1 astenuto, il Progetto di Legge “Norme in materia di Edilizia Residenziale Pubblica”.

Il testo normativo unificato, frutto del lavoro svolto in Seconda Commissione consiliare permanente, che ha fatto sintesi del Disegno di Legge della Giunta e di tre Progetti di Legge di iniziativa consiliare in materia di ERP, riordina in modo organico e complessivo la disciplina regionale dell’edilizia residenziale pubblica, ponendo, in particolare, indirizzi e modalità d'esercizio delle funzioni da parte delle ATER e dei comuni.

SI tratta di una nuova legge, a distanza di più di venti anni dalla precedente, che va a normare l’Edilizia Residenziale Pubblica e le ATER, le quali gestiscono gran parte di questo patrimonio, che consta di 32 mila appartamenti e che riguarda circa 80 mila veneti.

“Siamo favorevoli all'impianto della legge, ben venga il riordino di questa materia dopo vent'anni di attesa,  visto che il cointesto economico e sociale è profondamente cambiato”, commenta Matteo Ribon, Vicesegretario di CNA Veneto.

Le priorità oggi sono diverse e articolate e è opportuno che gli spazi e l'assegnazione degli alloggi sia confacente ai bisogni del citttadino.

La Giunta regionale nei prossimi 120 giorni si doterà di un regolamento che prevedrà strumenti più stringenti per combattere efficacemente i ‘furbetti dell’appartamento’, che dovranno uscire dall’uso improprio di questi beni. Inoltre la legge delega alla Giunta ben altre venti funzioni di attuazione delle previsioni quadro, dagli indici per entrare in graduatoria, ai punteggi, alla mobilità.

“Riteniamo sbagliato questo metodo che esautora il Consiglio regionale dalle scelte di attuazione della legge, che diventa una 'scatola vuota', cosa già fatta in altri casi come la legge sul consumo di suolo. Ambiti fondamentali in cui non si può e non si deve di fatto 'delegificare' esautorando il livello legislativo e delegando i contenuti all'esecutivo”, Conclude il Vicesegretario di CNA Veneto.