. CI SARA’ POSTO PER GLI ARTIGIAN I NEL FUTURO DI ROBOT E INTELLIGENZA ATIFICIALE?

Intervento del Segretario regionale di CNA Veneto, Matteo Ribon

L’Homo Faber di Richard Sennet assegna all’artigiano un ruolo superiore al laborans (colui che lavora), in quanto creatore, artefice consapevole. Ruolo importante e difficile in una società complessa, che lascia poco spazio al pensiero elevato.

Ma robotizzando i processi produttivi e implementando l’intelligenza artificiale ci sarà ancora posto per gli artigiani?

È una domanda molto frequente, tanto che molti si spingono a ragionare giustamente sul futuro #artigiano e sui cosiddetti lavori ibridi (che ibridano competenze digitali a mansioni tradizionali). Se però consideriamo che il lavoro artigiano, già dalla prima rivoluzione industriale, ha subito attacchi e minacce, rimane forse un mistero come sia potuto sopravvivere negli ultimi 300 anni e continuare a trasformarsi ed adattarsi in contesti mutanti e in continua evoluzione.

La sintesi parte da una triplice alchimia “#Testa, #mani e #cuore”. Dove rimangono ancorati questi 3 elementi, e si intersecano in modo indissolubile, un ruolo anche in questo millennio l’artigianato avrà. Lo manterrà però se saprà mettersi in discussione, aprirsi e formarsi ai cambiamenti in atto. Contribuendo così ad arricchire il proprio territorio, non solo in termini economici.

Sarà imprescindibile provare ad innestarsi in un nuovo paradigma, dove il connubio tra digitale e le nuove tecnologie resteranno centrali.

Matteo Ribon, Segretario CNA Veneto