. BENE IL PIANO INDUSTRIALE PER IL VENETO, MA PIU’ ATTENZIONE NEI BANDI ALLE MICROIMPRESE

Apprezzamento per i risultati del Piano, presentati a Verona. Le soglie dei bandi troppo alte per le microimprese che sono la maggioranza

“Il Piano Industriale per il Veneto con le Reti Innovative Regionali è stato senza dubbio uno strumento importante per consentire alle imprese di poter accedere alla ricerca, all’innovazione, diventando più competitive sui mercati, in particolare su quelli esteri. Cna Veneto partecipa a due delle reti innovative, coinvolgendo una quarantina di imprese, e la nostra esperienza ci porta a chiedere alla Regione uno sforzo maggiore di coinvolgimento della micro impresa, che spesso si vede esclusa dai bandi perché le soglie di investimento minimo previste dai progetti, sono troppo alte. Se, come ha riconosciuto lo stesso assessore regionale Marcato nella sua presentazione, il 97% delle imprese venete è con meno di dieci dipendenti, quindi si tratta di microimoprese, nei prossimi bandi sarebbe opportuno creare le condizioni che permettano anche alle microimprese di poter accedere ai finanziamenti e ai progetti innovativi. Andrebbe anche previsto un sostegno finanziario strutturale ai soggetti gestori delle reti, il cui compito è gravoso ma determinante per la buona riuscita dei progetti”.

Lo ha dichiarato Fabio Fiorot, referente per CNA Veneto delle Reti Innovative di Impresa (Euteknos e Venetian Green Building Cluster) a margine del convegno svoltosi all’Università di Verona, per la presentazione dei risultati dei primi due anni di attività del Piano Industriale del Veneto e delle reti Innovative Regionali.