. VIA AL PROGETTO DI AREA VASTA TRA CNA ROVIGO E CNA PADOVA

Alla presenza del vice presidente nazionale di Cna Guerrino Gastaldi è stato presentato oggi nel capoluogo polesano l'ambizioso progetto di area vasta tra la Cna Rovigo e la Cna Padova. Un percorso che va a consolidare una collaborazione già esistente tra i due territori nell'ottica di dare valore aggiunto al mondo della piccola e media impresa.

Alla presentazione, oltre all'esponente della presidenza nazionale, hanno partecipato David Gazzieri, presidente di Cna Rovigo, Mario Borin, segretario regionale di Cna Veneto, e Alessandro Monini Direttore di Cna Rovigo.

Verrà portato a sistema, probabilmente entro l'anno, un mondo davvero ricco di storia ma di grande attualità con oltre 7000 soci, 220 dipendenti, 25 sedi per un fatturato complessivo di oltre 13 milioni di euro.

"Abbiamo iniziato un'azione - ha affermato Gastaldi - che vede la messa a sistema di organizzazioni e strutture in tutto il territorio nazionale. Stiamo puntando in modo deciso a diventare la principale associazione di riferimento a livello nazionale per la piccola e media impresa e per l'artigianato in particolare. In questa direzione abbiamo previsto la costituzione di aree vaste e in questo contesto si innesta perfettamente la collaborazione tra la Cna di Padova e la Cna di Rovigo.  Con questa operazione metteremo insieme pecularietà e competenze diverse per creare e soddisfare di più i bisogni delle imprese. L'obiettivo è costituire un gruppo regionale coeso e forte dove ci saranno magari meno presidenti ma più attività che possa essere valorizzata e portata sul territorio. A livello nazionale si stanno già costruendo ottime relazioni utilizzando il concetto di area vasta valorizzando soprattutto il capitale umano che c'è in Cna e che intendiamo preservare e arricchire. "

"In un momento in cui si ragiona sulle necessità delle imprese per avere servizi sempre più attuali - ha affermato David Gazzieri - si è voluto uscire dai tradizionali schemi territoriali e cominciare ad affrontare alcune progettualità importanti.

Anche Rovigo ha concordato con Cna Veneto e Cna Nazionale la logica di area vasta, una progettualità comune che insieme con la provincia di Padova ci porterà lontano.

Stiamo dando l'esempio di saper uscire dal mero campanilismo territoriale per rafforzare invece logiche di sinergie, migliorando la qualità che serve alle imprese, introducendo innovazioni significative.

Per i soci di Cna Rovigo si aprono nuove prospettive che sono le stesse che abbiamo annunciato al tempo del progetto della fusione dei comuni. Deve essere chiaro che nel concetto di area vasta il territorio sarà ulteriormente rafforzato perché questo è sempre stato il segreto dello sviluppo e dell'attenzione che abbiamo avuto in tutti questi anni. Si libereranno - ha commentato il presidente di Cna Rovigo - risorse che serviranno ad essere maggiormente presenti presso le nostre aziende."

Dello stesso avviso anche il segretario regionale Borin: "Il progetto è ambizioso. Uniamo le forze tra la Cna di Padova e la Cna di Rovigo per dare risposte alle imprese nel modo migliore cercando di tutelare l'equilibrio anche della rappresentanza territoriale. Pensiamo di mettere a regime nell'arco di un anno il progetto complessivo compresi anche i servizi di tecnologia avanzata a cui intendiamo accedere per fare anche un salto di qualità nell'offerta.

La collaborazione già in atto tra le due province faciliterà il percorso e sicuramente avremo maggiore visibilità e rappresentanza a favore delle imprese svolgendo anche come associazione un ruolo sociale importante."

"Stiamo parlando di un nuovo modello di rappresentanza - ha dichiarato Alessandro Monini -. Ci sono similitudini tra le province di Padova e Rovigo che possono rappresentare un valore aggiunto. Parliamo di distretti di eccellenza, di presenza di un'organizzazione universitaria, di una logica infrastrutturale che possa portare vantaggi dando anche forza a progetti che sono già sul territorio insieme con enti ed istituzioni. Il mercato - afferma Monini - ci insegna che non ci sono confini per le imprese ma allo stesso tempo la collaborazione diventa sinonimo di competitività. Sono numerosi gli esempi già attuati e che noi possiamo aiutare in termini di superamento del gap esistente come la questione degli uffici giudiziari, della partita legata ad Acquevenete e dei preziosi interventi della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per lo sviluppo della cultura ed economia e il coinvolgimento dei giovani.

In sintesi possiamo rafforzare l'ecosistema in cui operano le imprese creando sinergie, peraltro già presenti come il consorzio Crav nel settore dell'autotrasporto."